Le fake news come armi da guerra

Le fake news sono state spesso determinanti nell’orientare la storia del mondo e utilizzate dai governanti per rafforzare il loro potere, per giustificare guerre e come pretesto per la soppressione delle libertà.

Fin dall’antichità, la paura e il malcontento vengono indirizzati dal potere politico verso minoranze interne alla società al fine di ricompattarla; ne è un esempio il celebre incendio di Roma, che Nerone sfrutta per scatenare la caccia a tutti quelli che erano solo sospettati di essere cristiani.

Giorgia Meloni e la Storia a testa in giù

Almeno dagli anni Novanta, assistiamo a tentativi di riscrittura della storia allo scopo di adattarla alle esigenze politiche del presente. Con l’avvento dei social, sempre più spesso, sono i leader politici che in prima persona si cimentano nell’impresa di reinventare la memoria.

I morti che commemoriamo il 25 Aprile

Qualcuno dice che il 25 Aprile è “divisivo” e che dovrebbe diventare il giorno del ricordo dei caduti di tutte le guerre e, da quest’anno, anche dei morti per il Covid 19! Chi lo sostiene vuole riscrivere la storia: i morti che ricordiamo sono le donne e gli uomini che hanno versato il loro sangue per restituirci dignità e libertà dopo 5 anni di guerra e 20 anni di dittatura.

L’immaginaria Terza Repubblica.

Il leader del M5S Luigi Di Maio all’indomani dell’affermazione elettorale nel marzo 2018 affermò trionfante: “Oggi nasce la terza Repubblica”. Nel 1994 si era parlato di “seconda Repubblica” all’indomani della vittoria di Berlusconi. In realtà, la Repubblica italiana, nata col referendum del 1946 non è mai stata oggetto di riforme istituzionali che ne abbiano sancito la fine.

Top