La “bolla” e la “bestia”

La “bestia” di Salvini e la “bolla informativa” ci mostrano come il web e i social siano sempre di più delle fabbriche del consenso e strumenti di manipolazione dell’opinione pubblica.

La “bestia” è il nome che è stato dato alla macchina di comunicazione social di Matteo Salvini, uno strumento di analisi del web in grado di leggere commenti e conversazioni che riguardano gli argomenti del momento.

Le fake news come armi da guerra

Le fake news sono state spesso determinanti nell’orientare la storia del mondo e utilizzate dai governanti per rafforzare il loro potere, per giustificare guerre e come pretesto per la soppressione delle libertà.

Fin dall’antichità, la paura e il malcontento vengono indirizzati dal potere politico verso minoranze interne alla società al fine di ricompattarla; ne è un esempio il celebre incendio di Roma, che Nerone sfrutta per scatenare la caccia a tutti quelli che erano solo sospettati di essere cristiani.

Perché le fake news e i social possono mettere in pericolo le democrazie

Il web e i social personalizzano i contenuti per ognuno di noi, sono pieni di notizie false, molte delle quali sono diffuse allo scopo di orientarci verso l’ultranazionalismo e il razzismo. Dall’Ex Birmania fino all’Italia, la storia recente ci dimostra che tali meccanismi determinano mutamenti politici in molti Paesi.

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